NECESSITA' DI SOPRAVVIVENZA

 

Qualche settimana fa, all’interno di un articolo sulla confusione che regna nella dirigenza del Partito Comunista Italiano, scrivevamo che, in caso di volontà di riavvicinamento con quel che resta di Rifondazione, sarebbe occorso stare molto attenti con chi si dialoga.

 

Questo perché diverse federazioni locali rifondarole hanno ampiamente dimostrato di essere soltanto a parole alternative al così detto centrosinistra: appena si presenta l’occasione elettorale, eccole cercare immediatamente un accordo che permetta la propria sopravvivenza.

 

 

Leggendo l’edizione di lunedì ventisette dicembre del quotidiano telematico La Gazzetta della Spezia veniamo a conoscenza di un documento – firmato Linea Condivisa, Rifondazione, e Sinistra Italiana – nel quale si chiede esplicitamente «al Partito Democratico di ripartire con un confronto programmatico sui temi del lavoro, dell’ambiente, dello sviluppo, del sociale».

 

A questo punto non possono più esserci dubbi circa il posizionamento politico degli accoliti locali di Maurizio Acerbo: per questa ragione, tutte le roboanti proposizioni, espresse dalla dirigenza nazionale rifondarola, in merito alla sua presunta alterità alla coalizione a guida sedicente democratica, vanno considerate come meri specchietti per le allodole.

 

L’unica vera realtà, poiché la battaglia politica per lorsignori si può fare principalmente – se non soltanto – all’interno delle assemblee elettive, è la necessità di vedere nominato qualcuno dei propri adepti nei consigli dei vari livelli.

 

Questo per poter continuare ad ingannare quella fetta, per fortuna sempre più ristretta, di proletariato che ancora li vede come un punto di riferimento credibile, e di conseguenza evitare di doversi andare a cercare un lavoro onesto per sbarcare il lunario.

 

 

Bosio (Al), 06 gennaio 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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